Terrorismo, allerta massima. Militari armati anche tra i turisti

Cresce sempre di più, dopo le minacce dell’Isis, l’allerta sicurezza a Roma. Saranno presidiati monumenti, musei, basiliche e palazzi del potere. Ma i militari pattuglieranno la città anche tra i turisti e i cittadini per le vie della Capitale. Armati e con la possibilità di rispondere al fuoco. Di questo si è discusso ieri sera in un vertice al Viminale presieduto dal ministro dell’Interno Angelino Alfano e a cui hanno partecipato, oltre ai vertici delle forze dell’ordine anche quelli dello Stato maggiore dell’Esercito. Già il sindaco Ignazio Marino e il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, avevano parlato della necessità di avere 500 uomini di rinforzo per sorvegliare la Capitale. Una richiesta che potrebbe essere accontentata nei prossimi giorni. Tra gli obiettivi da sorvegliare, oltre ai monumenti e i palazzi più famosi, ci sono anche una lista di strade e persone. Intanto polizia, carabinieri e Finanza hanno intensificato i controlli in tutti i quartieri. Fra le disposizioni al personale, c’è anche quella di lasciare le luci fisse blu sulle auto per essere ancora più visibili e punto di riferimento per cittadini e turisti.