Ha picchiato l'ex ragazza, minacciandola di diffondere video dei loro rapporti sessuali ripresi dalle telecamere che si trovano sul luogo di lavoro. Però, quando è stato arrestato, portato in carcere e poi interrogato dal giudice, si è messo a piangere come un bambino. Protagonista della vicenda, un uomo di 51 anni che da tempo perseguitava l'ex compagna – molto più giovane di lui – con ricatti e minacce. E in più di un'occasione era arrivato anche ad aggredirla fisicamente, dicendole che se non avesse ripreso la relazione avrebbe diffuso i video di quando stavano ancora insieme, rovinandole la vita. La donna però, dopo l'ennesimo ricatto e l'aggressione, ha deciso di non farla passare liscia al 51enne, ed è andata dai carabinieri a sporgere denuncia contro di lui. E così adesso è indagato per il reato di revenge porn.

Arrestato per aver picchiato l'ex compagna, denunciato per revenge porn

L'uomo era stato arrestato il 4 novembre per lesioni e rapina. Alla donna, infatti, non solo l'ha minacciata con l'arma dei video, ma l'ha anche brutalmente picchiata, togliendole il cellulare. Dopo, è arrivata anche la contestazione dell'articolo del codice penale 612, il revenge porn. È poi singolare come, dopo essersi approfittato di lei e averla aggredita, si sia invece messo a piangere davanti ai giudici che l'hanno messo di fronte le sue responsabilità. Dopo l'interrogatorio è stato rilasciato, e ora è indagato a piede libero. Nei suoi confronti è stato emesso un divieto di avvicinamento all'ex compagna, che non può assolutamente avvicinare: pena una nuova denuncia e il ritorno in carcere.