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Targhe alterne, l’appello di Confartigianato: “Così il commercio va a fondo”

“Bisogna fare marcia indietro: l’ordinanza rischia di costare oltre 100 milioni al commercio di prossimità romano” la presidente di Confartigianato, Giovanna Marchese Bellaroto.
A cura di En.Ta.
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"L'ultima mannaia che si abbatte sui consumi". Così i commercianti di Roma sulla decisione del Comune di limitare il traffico alle targhe alterne oggi, lunedì 21 dicembre e domani, martedì 22 dicembre. "Bisogna fare marcia indietro: l'ordinanza rischia di costare oltre 100 milioni al commercio di prossimità romano" la presidente di Confartigianato, Giovanna Marchese Bellaroto. "Per questo chiediamo al prefetto Gabrielli, alle forze politiche e ai presidenti di municipio di far sentire la loro voce affinché lunedì e martedì venga sospeso il provvedimento. Al limite, chiediamo di riservarlo ai veicoli più inquinanti Come ha documentato Legambiente, il superamento dei limiti c'è stato 86 volte a Milano e solo 49 volte a Roma durante il 2015. Ma il sindaco di Milano, come quelli di Torino e Napoli, non hanno limitato il traffico. Il nostro commissario sì. Può essere un commissario-prefetto a fare la differenza?" .

Secondo i commercianti, con le targhe alterne sarebbero penalizzate le vie dello shopping del centro."La via degli acquisti e delle vendite è già lastricata di ostacoli, tra questi anche l'incredibile difficoltà per la mobilità. E le targhe alterne sono un enorme problema. Roma già non brilla per fiducia verso i consumi in questo periodo, se a questo si aggiunge l'impossibilità di spostarsi per la città, tra ordinanze ferma-auto e trasporti disastrati la situazione diventa estremamente difficile". Queste le parole di Rosario Cerra, il presidente della Confcommercio di Roma.

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