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Stende un uomo con un pugno al Flaminio, l’incubo del knockout game

Il responsabile del gesto è un ragazzo di appena 13 anni che era in compagnia di altre tre minorenni. Sono stati rintracciati dalla polizia che ha visionato le immagini di alcune telecamere di sicurezza installate in zona.
A cura di En.Ta.
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Un uomo cammina verso piazza del Popolo, incrocia quattro ragazzi e uno di loro, improvvisamente, gli sferra un pugno in pieno volto. I quattro continuano a camminare come se nulla fosse, poi, pochi metri dopo, ripresi dalla telecamera di sorveglianza, il ragazzo mima il gesto del pugno tra le risate dei suoi amici. Il knockout game, "gioco" inventato negli Stati Uniti, consiste proprio nel colpire un passante all'improvviso e fare finta di nulla. Sono stati rintracciati dopo mesi di indagini dalla polizia che ha visionato i video che hanno ripreso l'episodio avvenuto al Flaminio. I responsabili dell'aggressione quattro ragazzi nordafricani, tutti minorenni. Quello che ha sferrato il colpo all'ignaro passante non ha ancora compiuto 14 anni. Gli agenti del commissariato Villa Glori, diretto dal dottor Ermanno Baldelli, raccolti tutti gli elementi sul caso, hanno inviato una dettagliata informativa alla Procura Minori.

Il sottosegretario Ferri: "Estirpare il fenomeno"

L'episodio "ci impone il dovere morale di fronteggiare un fenomeno, proveniente dagli Stati Uniti, che dobbiamo estirpare prima che ponga radici solide nel nostro Paese. Questi fenomeni, spesso legati al disagio sociale, vanno prevenuti non soltanto potenziando la dimensione educativa dei nostri giovani, ma anche intervenendo concretamente in quegli ambienti dove diversi elementi possono concorrere a scatenare la violenza. Se vogliamo fermare la violenza dobbiamo innanzitutto fermare sul nascere tutti quegli elementi che possono contribuire a suscitare emozioni violente. Un elemento su tutti su cui intervenire, ad esempio, è  il disagio psicologico ed emotivo dei minori: in questo campo il ruolo di istituzioni, famiglie e scuola ricopre un'importanza strategica". Queste le parole di Cosimo Maria Ferri, sottosegretario ministero Giustizia.

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