Si fingevano poliziotti e rapinavano le escort: sgominata una banda a Roma

Cercavano sui giornali gli annunci hard più adatti alle loro truffe, per lo più quelli di prostitute dell’estremo oriente e comunque escort che ospitavano incontri in casa e restie a denunciare eventuali furti o molestie. Così operava una banda familiare, due fratelli, la compagna e il cognato di uno di loro, che ha rapinato decine di lucciole in tutta Roma. Uno dei fratelli si fingeva cliente, diceva alle escort di essere pronto a pagare bene e si faceva indicare l’indirizzo di casa. Una volta dentro, pochi minuti e alla porta dell’abitazione si presentava l’altro fratello, travestito da poliziotto. Entrava, fingeva una perquisizione e invece rovistava nei cassetti e nelle borse per rapinare la prostituta dell’incasso della giornata. Fuori il palazzo il cognato o la compagna di uno dei due fratelli facevano da palo e controllavano la situazione.
Recentemente però due trans colombiane hanno denunciato i furti e gli investigatori del commissariato di Primavalle si sono messi sulle tracce della banda. Rintracciata parte della targa dell’automobile utilizzata dai rapinatori e un numero di cellulare, gli agenti, grazie ad alcune intercettazioni telefoniche, sono riusciti a rintracciare la banda e li hanno sorpresi in flagranza di reato mentre tentavano l’ennesimo colpo. Il sospetto capo della banda è finito in carcere insieme al cognato, gli altri due ai domiciliari.