Sfregiato l’Elefante del Bernini, la procura di Roma apre un’indagine

La procura di Roma indagherà sullo sfregio all'Elefante dell'obelisco della Minerva. Danneggiamento di opera d'arte il reato per il quale si procederà. Il procuratore aggiunto Roberto Cucchiari sta aspettando la relazione dei vigili urbani, che hanno provveduto a sequestrare il frammento della statua, e sta cercando qualche filmato registrato dalle telecamere di sicurezza che possa aiutare a individuare chi ha compiuto il danno nella notte tra domenica e lunedì in piazza della Minerva. Il frammento caduto è stato trovato a terra ai piedi della statua e, stando ai primi sopralluoghi, per riposizionarlo occorreranno dai 1500 ai 2500 euro. La cifra è ancora provvisoria perché il frammento della zanna è ancora in mano agli agenti della polizia locale e gli esperti della Sovrintendenza ai Beni Culturali non hanno potuto visionarlo.
La statua, realizzata da Gianlorenzo Bernini, si trova a pochi passi dal Pantheon. L'elefantino sorregge un obelisco egizio ritrovato nel 1665 in un giardino del vicino convento dei Domenicani. Papa Alessandro VII decise di sistemarlo davanti alla chiesa di Santa Maria, ma volle che fosse sorretto da una statua. Il Pontefice non voleva un monumento autocelebrativo, ma un simbolo della Divina Saggezza. Dopo molti disegni presentati dal Bernini, fu scelto l'elefante, rappresentazione simbolica della forza.