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in foto: foto d’archivio

La prima Corte d'Assise d'appello di Roma ha condannato a 22 anni di reclusione Eraldo Marchetti, l'ex maresciallo dell'Aeronautica che nel 2014 uccise a martellate la moglie. I giudici hanno deciso di ridurre leggermente la pena per l'uomo, riconoscendo l'equivalenza delle attenuanti generiche già concesse in primo grado con l'aggravante dell'uxoricidio. Marchetti in primo grado era stato condannato a 27 anni di carcere dalla Corte d'Assise di Frosinone per omicidio volontario aggravato. Il tremendo delitto avvenne nel marzo del 2014 a Segni, proprio in provincia di Frosinone: al termine di un violento litigio tra l'uomo – all'epoca 54enne – e la moglie, Maria Manciocco, l'ex maresciallo dell'Aeronautica prese un martello e colpì ripetutamente la donna, fino a sfondarle il cranio. Poi uscì e andò a costituirsi, lasciando la moglie in un lago di sangue: si presentò in stato confusionale in commissariato.

L'omicidio nell'abitazione della coppia

Il delitto avvenne nell'abitazione della coppia: tra marito e moglie era in corso una separazione consensuale. In casa c'erano anche i due figli, due gemelli di 9 anni. Sarebbe stato proprio uno di loro ad avvertire del delitto una zia. Entro 30 giorni dalla sentenza si conosceranno le motivazioni che hanno portato la prima Corte d'assise d'appello a ridurre la condanna per Marchetti, per il quale la pubblica accusa aveva chiesto l'ergastolo, contestandogli l'aggravante della crudeltà che non è stata riconosciuta dai giudici d'appello.