Da sinistra, Vincenzo Moretta e Achille Coppola
in foto: Da sinistra, Vincenzo Moretta e Achille Coppola

"Anche i commercialisti vivono il dramma del precariato, che coinvolge soprattutto i più giovani, gravati dallo sfruttamento e dall'abuso della dipendenza economica. Si tratta di una situazione di emergenza alla quale si sta cercando di rimediare". A parlare è Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti, commentando alcune delle motivazioni che spingeranno i professionisti italiani a scendere in piazza il prossimo 14 dicembre alle ore 11 in piazza Santi Apostoli a Roma nella mobilitazione promossa dal Comitato Manifestazione Unitaria Commercialisti promosso dai sindacati Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec e Unico. “In sede istituzionale – spiega – è in fase di elaborazione un disegno di legge che contempla le misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale, tra cui i professionisti. Il disegno di legge, approvato dal Senato e in attesa di essere sottoposto all’esame della Camera, prevede ‘il divieto di abuso di dipendenza economica', un importante strumento di protezione anche per i professionisti intellettuali contro le più disparate forma di prevaricazione da parte di clienti e committenti che si trovano in una posizione di forza contrattuale”.

“L’iniziativa del legislatore – ha concluso il segretario nazionale dei commercialisti – lascia però allo scoperto il delicato problema dell’applicabilità della norma sull’abuso di dipendenza economica ai rapporti di lavoro autonomo (specie dei professionisti intellettuali) con le pubbliche amministrazioni, per i quali è maggiormente avvertita l’esigenza di garantire forme di protezione rispetto a pratiche abusive ricorrenti, soprattutto per quanto concerne l’adeguata determinazione del compenso dovuto e i cronici ritardi nei pagamenti”.