Un appartamento dell'Ater è stato sequestrato dai carabinieri in via Corinaldo, nel cuore di San Basilio: assegnato a una donna, era stato ceduto a degli spacciatori, che ne avevano fatto il proprio punto di ritrovo nel quale s'incontravano con gli acquirenti, nonché il deposito per conservare la droga. L'appartamento era utilizzato anche come rifugio nel caso di blitz da parte delle forze dell'ordine: i pusher vi si nascondevano e, se beccati, lo usavano per far sparire la droga gettandola nel water. Un comportamento che non è sfuggito molto a lungo, tanto che alla fine i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Montesacro hanno informato la Procura di Roma di quello che avevano visto. Così il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha emanato il decreto di sequestro preventivo lo scorso 20 giugno. L'appartamento è stato affidato in custodia giudiziaria all'Ater, mentre l'assegnataria è indagata per violazione della normativa sugli stupefacenti.

San Basilio, casa popolare diventa base di spaccio: indagata proprietaria

Solo qualche mese fa le operazioni antidroga messe in campo dai carabinieri nel quartiere di San Basilio avevano smantellato alcune basi degli spacciatori e svelati alcuni stratagemmi volti a nascondere le sostanze stupefacenti. Una delle ultime era il braciere messo all'interno di un guardino di via Corinaldo, che serviva a distruggere la droga in caso di blitz delle forze dell'ordine. L'appartamento dell'Ater sequestrato si trova in un palazzo in via Corinaldo: i pusher si mettevano al piano terra dello stabile e, tramite un foro praticato nel muro, passavano la droga agli acquirenti. Se c'era un blitz bastava correre per le scale e nascondersi nella casa sequestrata, dove veniva fatta sparire la droga. Dopo aver visto un po' di volte che gli spacciatori correvano sempre verso la stessa abitazione, i carabinieri hanno capito che non era un caso e hanno allertato la Procura per ottenere il decreto di sequestro preventivo.