Roma, si lamenta dei bisogni del cane del vicino e lui lo massacra di botte

Picchiato a sangue dal vicino di casa con l'aiuto di due nipoti. Un'aggressione brutale che lo ha lasciato per terra con un trauma cranico, labbra e naso rotti. La sua colpa? Essersi lamentato con la moglie del proprietario di un cane, suo vicino di casa, di quei bisogni dell'animale lasciati là, all'ingresso del palazzo dove entrambi abitano, senza mai essere raccolti. L'uomo, 40 anni, è stato costretto a ricorrere alle cure mediche in ospedale, rimediando una prognosi di 46 giorni.
Per l'episodio, avvenuto nel 2009 nel quartiere di Case Rosse all'estrema periferia di Roma, è stato condannato ieri a 5 anni per lesioni gravi l'aggressore, mentre i due nipoti che lo hanno rimediato dal giudice una condanna a 4 anni di reclusione. La dinamica dei fatti è stato ricostruita oggi da il quotidiano il Messaggero: il 40enne, stufo di raccogliere i bisogni del cane di fronte al cancello della sua abitazione, ha fatto presente il suo disappunto per quei bisogni lasciati sempre lì alla moglie del vicino di casa che, vedendo la scena, è sceso di casa e aggredito con l'aiuto dei due nipoti l'uomo. Per salvarsi dal pestaggio il 40enne era corso a ripararsi in auto ma gli uomini l'hanno trascinato fuori e continuato a colpire con calci e pugni. Il giudice nel dispositivo della condanna ha riconosciuto l'aggravante dei futili motivi.