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Roma, si cosparge di benzina in tribunale per non pagare più gli alimenti alla figlia

Un uomo ha minacciato di darsi fuoco all’interno del Tribunale Civile di Roma, rovesciandosi addosso della benzina. Il 52enne, da quanto si apprende, avrebbe compiuto il gesto pretendendo di non voler pagare più gli alimenti alla figlia ormai maggiorenne da anni.
A cura di Va.Re.
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Minuti di panico oggi al Tribunale Civile di Roma di viale Giulio Cesare. L'uomo, durante un'udienza che lo riguardava si è cosparso di benzina, versando il liquido infiammabile che aveva portato all'interno di una bottiglietta, minacciando di darsi fuoco. Tempestivo l'intervento dei carabinieri in servizio all'interno delle aule del tribunale, che lo hanno immobilizzato e consegnato ai sanitari del 118 che lo hanno trasportato all'ospedale Santo Spirito.

Da quanto si apprende l'uomo, originario di Barletta ma da molti anni residente a Caserta, avrebbe minacciato di darsi fuoco per non pagare più gli alimenti alla figlia, ormai maggiorenne, a cui paga gli assegni familiari dal 1982, da quando ha divorziato con la madre della ragazza. A rendere noto l'episodio l'Associazione nazionale magistrati: "La collega che presiedeva l'udienza ha mantenuto la freddezza necessaria a condurre la persona fuori dall'aula e ha chiamato i carabinieri. La persona è stata sottoposta ad un trattamento sanitario obbligatorio".

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