Roma, otto arresti per camorra: gestivano il traffico di mozzarelle

Eseguite questa mattina otto ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Roma nei confronti di esponenti di vertice , affiliati e prestanome del clan camorristico Moccia. Secondo gli inquirenti, i fermati appartenevano a un'organizzazione che operava a Roma nel commercio di mozzarelle, frutta e verdura. Per loro è scattato anche il sequestro di beni per un valore di circa un milione di euro. Il provvedimento è stato emesso in seguito alle indagini svolte dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Pt di Roma-Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli arrestati, tra cui Luigi Moccia, Gennaro Moccia, e Roberto Moccia dovranno rispondere a vario titolo dei reati di trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, tentata estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza. Il tutto con l'aggravante della condotta mafiosa.
Tutto è partito da alcune indagini sulle infiltrazioni criminali nella distribuzione agroalimentare di Roma. Si è venuto a scoprire così che un'organizzazione guidata da Luigi Moccia, capo dell'omonimo clan, gestiva diverse attività imprenditoriali nella distribuzione di prodotti caseari, ortofrutticoli e in ambito turistico-alberghiero. Secondo gli inquirenti, Moccia si sarebbe servito di alcuni prestanome, ma era lui a compiere tutte le scelte: individuare i fornitori, procurare clienti, le strategie di espansione nel mercato romano ed estero. Ad introdurre Luigi nel mercato romano, è stato Gennaro Moccia, detto Roberto. Insieme, i due hanno messo in piedi una società criminale che operava nel settore dei prodotti caseari e ortofrutticoli destinati a noti ristoranti romani e a una catena di supermercati a livello nazionale. Recentemente Moccia aveva fatto un investimento di 15 milioni di euro per acquistare alcuni alberghi della Capitale.
