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in foto: foto di repertorio

Cinque giorni sulla stessa barella con cui l'ambulanza lo aveva lasciato al pronto soccorso e cinque notti in attesa che si liberasse un posto letto in reparto. Il paziente, un signore di 60 anni, arrivato al policlinico di Roma Tor Vergata per una polmonite è morto dopo essere caduto dal suo lettino. La procura di Roma ha aperto un'inchiesta con l'accusa di omicidio colposo, ma per ora nessuno è stato ancora iscritto dagli inquirenti sul registro degli indagati. Bisognerà verificare se l'uomo fosse controllato e sorvegliato in maniera adeguata e in secondo luogo i motivi per cui il paziente è rimasto per così tanto tempo su una barella del pronto soccorso e non è mai stato trasferito in reparto.

Il Policlinico: "Era assistito e su un lettino con le spondine di sicurezza"

Nel 2015, riporta il Corriere della Sera, si verificò, sempre al pronto soccorso di Tor Vergata, un episodio identico. In quel caso una signora scivolò per prendere un bicchiere d'acqua. Le indagini stabiliscono che l'accaduto è da imputare alla mancanza di fondi e non a errori di tipo medico, per questo l'inchiesta è stata archiviata. "Non è più tollerabile restare inerti di fronte all'ennesimo caso di malasanità nel Lazio, con un paziente deceduto dopo essere caduto da una barella al policlinico di Tor Vergata. Il Governatore Nicola Zingaretti, evidentemente troppo impegnato nella corsa alla segreteria del Pd per svolgere degnamente l'incarico di commissario regionale alla sanità, dovrebbe trarne le conclusioni e dimettersi", dichiara in una nota Pierpaolo Sileri (Movimento 5 Stelle), presidente della Commissione sanità del Senato. In una nota il Policlinico Tor Vergata fa sapere che il paziente "Pronto Soccorso in codice rosso per complesse patologie cardiopolmonari che ne hanno reso necessario il ricovero immediato in sala Emergenze, l'area del Pronto Soccorso paragonabile a una Terapia Intensiva". La notte del 25 dicembre, quando è arrivato, si trovava "su un lettino, mantenuto in posizione di sicurezza con spondine laterali alzate, si è repentinamente spostato per mettersi in piedi nonostante fosse in ventilazione assistita ma le gravi condizioni di fragilità e debolezza hanno determinato una caduta. Il personale gli ha prontamente prestato soccorso". "Tre giorni dopo, le condizioni del paziente, inizialmente stabili, sono divenute critiche nelle prime ore del 28 dicembre a causa di una emorragia cerebrale. Il paziente – continua la nota dell'ospedale – è stato sottoposto a intervento neurochirurgico e successivamente ricoverato in Terapia Intensiva, il paziente è deceduto il giorno 3 gennaio. Sono in corso le indagini della Procura ed è stato chiesto il riscontro autoptico".