Roma, massacrato di botte fuori dalla discoteca: forse un tragico errore

Massacrato di botte fuori la discoteca. Per sbaglio, per di più. Perché probabilmente i suoi aggressori l'hanno scambiato per il buttafuori che, poco prima, li aveva cacciati dal locale. È successo ad Alessandro D.M., 37enne residente a Ostia, che ora è ricoverato al policlinico Umberto I dopo essere stato operato per le gravi fratture al volto, all'occhio sinistro e alla mandibola. Nella notte tra sabato e domenica, come riporta questa mattina il Messaggero, è stato aggredito violentemente da un gruppo di quattro ragazzi, tutti tra i 20 e i 25 anni, romani. Gli hanno dato calci in faccia mentre era a terra, l'hanno picchiato a sangue e poi sono fuggiti. I giovani erano sati allontanati poco prima dall'Art Cafè, il locale di Villa Borghese dove si è verificata l'aggressione, perché stavano creando disordini.
“Ho visto quei ragazzi lanciare bottiglie contro il locale, sono intervenuto per provare a fermarli, poi si sono accaniti contro di me; non mi hanno rubato nulla, mi picchiavano per il gusto della violenza. Finché uno ha cominciato a dire: “Non è lui, non è lui” e quindi mi hanno lasciato perdere», ha raccontato ancora sconvolto l'indomani dal letto d'ospedale dove è stato ricoverato”. Questo il racconto di Alessandro dal suo letto in ospedale.Nell'intervento di chirurgia maxillo-facciale durato alcune ore, i medici gli hanno applicato due placche di titanio all'altezza della tempia. Per il momento Alessandro non ha sensibilità dalla guancia a metà labbra e la prognosi è superiore ai venti giorni. “A quanto pare – dicono i familiari – quel gruppetto avrebbe cominciato a creare problemi dall'interno e quindi sono stati invitati ad andarsene. Forse hanno creduto che Alessandro fosse uno di quei buttafuori”. I carabinieri stanno indagando. Forse ci saranno novità già nei prossimi giorni grazie alle riprese delle telecamere di sicurezza fuori al locale.