La campagna di Pro Vita contro l’utero in affitto
in foto: La campagna di Pro Vita contro l’utero in affitto

Bambini nei barattoli con tanto di etichetta recante nome, foto e prezzo. È la pubblicità choc di Pro Vita e del Congresso delle Famiglie contro l'utero in affitto che è comparsa a Roma, svettando su camion vela che stanno girando per le strade della Capitale. "È la nostra denuncia agli orrori contro il business dell'affitto di uteri e compravendita di ovuli. Sia i neonati che le madri donatrici sono vittime di questo mostruoso sistema, perché un bambino non è un prodotto né un oggetto da vendere o da regalare" hanno detto Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia e del Congresso Mondiale delle Famiglie.

Negate affissioni a Pro Vita

Camion vela sì, ma niente affissioni nella Capitale, perché, secondo quanto si apprende, le concessionarie contattate, per evitare un intervento sanzionatorio da parte del Comune di Roma come già accaduto in passato, non hanno accolto la richiesta. A corredo dell'iniziativa le associazioni pro vita hanno preparato una petizione e lanciato un appello al ministro dell'Interno Matteo Salvini, affinché emani un provvedimento che impedisca le trascrizioni anagrafiche alle coppie dello stesso sesso.

Feti di plastica distribuiti al Congresso delle Famiglie di Verona

Una pubblicità da poco in circolazione che ha già provocato lo sdegno e le polemiche di molti romani. E non è di certo la prima iniziativa di questo genere, di cattivo gusto e offensiva, che va a toccare temi delicati nel modo sbagliato. L'ultima è stata la diffusione dei feti di plastica, un gadget distribuito al Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona dello scorso maggio, un attacco alla legge 194, che regola il diritto delle donne all'interruzione di gravidanza.

Chi c'è dietro ai movimenti pro vita

Difesa dei bambini, della vita dal concepimento alla morte naturale, della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Fanpage.it in un'inchiesta ha svelato chi si nasconde dietro ai movimenti pro vita che si dichiarano portatori di tale bandiera. Legami di natura politica, culturale ed economica che nascondono un mondo che guarda a Matteo Salvini. Sono società, comitati d'affari e aziende di investimento che finanziano le manifestazioni e le iniziative pubbliche che puntano a ridisegnare la mappa dell’egemonia a destra.