Roma, la storia choc di un anziano segregato in casa per 4 anni da una donna

Una donna di 41 anni è stata denunciata per lesioni aggravate e maltrattamenti, con il divieto di dimora nel comune di Roma e di accedervi previa autorizzazione del giudice. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Mobile la donna sarebbe stata accolta in casa da un anziano signore, dopo che questa era stata mandata via di casa dalla madre, dato che l'uomo, vedovo, disponeva di una stanza libera. In cambio dell'ospitalità la donna avrebbe dovuto aiutare l'anziano, invece per quattro anni lo ha maltrattato e segregato in casa, oltre che tentato di farlo dichiarare incapace di intendere e di volere per appropriarsi della pensione e dell'alloggio Ater assegnato all'anziano.
Non riuscendo a trovare un medico consenziente per la perizia d'incapacità, la donna segregava l'anziano nel suo letto, da cui non poteva scendere a causa delle alte sponde metalliche di contenimento. Lasciato al buio, in compagnia di due grossi cani che espletavano il loro bisogni nella stanza, in scarse condizioni igieniche e malnutrito, per intere giornate. L'anziano era stato anche costretto a indossare il pannolone, che gli veniva cambiato due volte al giorno. Costretto a subire non solo le violenze psicologiche e la denutrizione forzata, ma anche le percosse fisiche della sua aguzzina che lo avrebbe picchiato ripetutamente, anche con un bastone o sbattendogli la testa contro il muro. Addirittura era stata costretta a portarlo due volte in ospedale, attribuendo ovviamente le ferite che gli aveva egli stessa provocato, a cadute accidentali.
Convinta di sbarazzarsi dell'anziano una volta per tutte, dopo essere riuscita a farsi attestare la casa popolare assegnata all'uomo, lo aveva portato al Policlinico Umberto I denunciando la sua non autosufficienza a causa di inesistenti disturbi psichici. I medici che hanno visitato l'anziano hanno invece immediatamente inteso la situazione, riscontrando l'uomo perfettamente lucido e vittima di gravi e ripetute violenze e deprivazioni. Il personale medico ha riscontrato poi un gravissimo stato di malnutrizione e disidratazione, tale da impedirgli di camminare. Le indagini hanno portato alla perquisizione della casa dell'uomo, dove gli agenti hanno verificato le condizioni in cui era costretto a vivere e le prove delle violenze ai suoi danni.
