Roma, irrompe in casa dei parenti e gli aggredisce: due giovani accoltellati, uno è grave

In preda ad un raptus di violenza un 32enne di origini bengalesi ha fatto irruzione ieri mattina in un appartamento abitato da alcuni parenti in zona Tuscolano, periferia sud della Capitale, e ha cominciato a menare fendenti alla cieca con un coltello da cucina. Prima a rimanere ferito è stato un ragazzino di 13 anni, accoltellato al fondo schiena, poi l'aggressore ha tentato di raggiungere una donna che si era chiusa in una stanza con il figlio di appena 6 anni: quando sulla sua strada si è messo un altro ragazzo che ha tentato di fermarlo non ha esitata ad accoltellare anche lui al torace, alle braccia e alle gambe.
Quando gli agenti hanno fatto irruzione nell'appartamento hanno trovato chiazze di sangue ovunque e il mobilito distrutto dalla furia del 32enne. Immobilizzato l'aggressore, gli agenti hanno liberato la donna con il bambino mentre i due giovani accoltellati sono stati trasportati in ambulanza all'ospedale Vannini. Mentre il 13enne è stato dimesso poco dopo con una prognosi di una settimana, per l'altro giovane il decorso sarà più lungo essendo stato ferito in maniera grave, anche se non è in pericolo di vita. L'aggressore è stato arrestato e trasferito nel carcere romano di Regina Coeli, in attesa di essere processato con l'accusa di "lesioni aggravate". Ancora da chiarire le ragioni che hanno scatenato il raptus violento.