Facevano in modo di forare le gomme degli automobilisti ignari, poi – con la scusa di aiutare – si avvicinavano e li derubavano. Un uomo è stato sottoposto a fermo perché accusato di aver partecipato a uno di questi colpi, mentre proseguono le indagini per identificare quello che sarebbe il suo complice, entrato all'opera insieme a lui solo qualche giorno fa. Le indagini degli agenti di polizia del commissariato Borgo diretto da Moreno Fernandez sono iniziate in seguito alla denuncia di un turista derubato di uno zaino contenente oggetti di grande valore. L'uomo ha raccontato ai poliziotti di aver bucato una gomma mentre si stava dirigendo in macchina con la sua famiglia verso via Crescenzio, e di essersi fermato in piazza Adriana per verificare il danno e cambiare la ruota. Purtroppo non aveva capito che tutto era stato organizzato per truffarlo e portargli via lo zaino.

Non si sa se i due che hanno derubato l'uomo lo seguissero già da tempo oppure se sia stato un colpo di fortuna aver agguantato l'unico zaino contenente soldi e preziosi. Fatto sta che i due, in scooter, si sono avvicinati subito al turista e alla sua famiglia fingendo di voler aiutare a scaricare le valigie e montare la ruota di scorta. E così, mentre uno dei due parlava con la vittima, l'altro si è appropriato dello zaino poggiato sul sedile posteriore e lasciato incustodito. Poco dopo il proprietario degli oggetti rubati si è reso conto del furto, ma ormai era troppo tardi: i due si erano già allontanati, facendo perdere le proprie tracce. In seguito alla denuncia, i poliziotti del commissariato Borgo hanno visionato le telecamere di sorveglianza presenti nella zona e sono riusciti a risalire allo scooter, affittato in un noleggio. Si sono così appostati davanti all'attività commerciale e hanno aspettato che gli autori del furto si presentassero al negozio. Così hanno fatto: uno dei due è stato arrestato con indosso gli stessi vestiti del giorno della rapina. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 755 euro in contanti, un telefono cellulare e diverse sim card. È ancora caccia al complice.