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Roma – Feyenoord, chiesta l’archiviazione per i danni alla Barcaccia

I tifosi del Feyenoord che il 19 febbraio 2015 devastarono la fontana della Barcaccia potrebbero non essere processati in Italia. A rivelarlo è stato il Codacons.
A cura di En.Ta.
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I tifosi del Feyenoord che il 19 febbraio 2015 devastarono la fontana della Barcaccia potrebbero non essere processati in Italia. Lo rivela il Codacons. "I danni subiti dalla Barcaccia potrebbero rimanere impuniti e senza alcun colpevole – fa sapere l'associazione per i diritti dei consumatori – ll pm di Roma Albamonte ha presentato la richiesta di archiviazione dell'inchiesta, con le seguenti motivazioni: ‘Il procedimento è relativo a 44 indagati, identificati dalla polizia olandese a seguito di trasmissione atti, da parte di questa procura, nelle forme della rogatoria passiva. All'esito delle indagini i cittadini olandesi identificati sono stati rinviati a giudizio come da nota diplomatica in atti. Sulla base di tale presupposto il presente procedimento deve essere archiviato in ossequio al principio che vieta il ne bis in idem anche in relazione a procedimenti svolti da AG di Paese straniero'. In altre parole gli ultras verranno già processati in Olanda e quindi non serve un processo anche in Italia per gli stessi motivi.

Secondo il Codacons, però, "dagli atti non emerge la sussistenza di un processo penale in Olanda a carico degli indagati e per i fatti di danneggiamento e non c'è evidenza del reato per cui si procede. In buona sostanza, non vi è alcuna certezza che la Procura olandese stia processando gli ultras per i danni cagionati alla Barcaccia di Piazza di Spagna. È inaccettabile che i danni alla storica fontana del Bernini rimangano senza un colpevole. Non avviando il processo anche in Italia, infatti, sarà impossibile per la città ottenere il giusto risarcimento dei danni. Per questo ci batteremo affinché i responsabili dei danni a Roma e ai cittadini vengano perseguiti e paghino per i reati commessi". Così il presidente di Codacons Carlo Rienzi.

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