Roma, fermati due maghrebini: nella roulotte avevano una bandiera dell’Isis

Un controllo di routine, come se ne fanno tanti sulla Tuscolana, zona Romanina. Ma questa volta, all’alt della polizia, l’automobile non si è fermata. Gli agenti del posto di blocco partono all’inseguimento: la vettura è di grossa cilindrata, i due guidatori sono giovani nordafricani, probabilmente del Maghreb. Poche curve e i due lasciano la guida e riescono a fuggire a piedi. La polizia ritrova l’auto abbandonata poco prima del Grande raccordo anulare, con due pistole all’interno. Pensano ancora a qualche piccolo spacciatore, o al massimo una banda di rapinatori. E invece, quando perquisiscono la roulotte di un conoscente dei due maghrebini all’Infernetto, trovano qualcosa di più inquietante: una mappa di Roma con alcuni luoghi evidenziati, molta documentazione sullo stato islamico che ha dichiarato guerra all’Occidente e una bandiera dell’Isis. Un vessillo che sarebbe simile a quello postato su internet qualche settimana fa in un fotomontaggio (nella foto), dove la bandiera è issata sull’obelisco di piazza San Pietro e dal titolo “The failed crusade”, la crociata fallita. I due giovani sono stati fermati poco dopo e, insieme a una donna, sono stati interrogati dalla polizia.
Forse si tratta solo di un gruppo di fanatici, o forse si tratta di qualcosa di più preoccupante. Comunque la polizia sembra aver preso la questione molto seriamente. La roulotte è stata circondata e perquisita dalla Scientifica, mentre le due pistole trovate nell’automobile guidata dai due maghrebini saranno analizzate per verificare se ci sono impronte e se sono state usate per commettere altri reati. Agli investigatori il compito di stabilire se si tratta di emuli dei combattenti della jihad, fanatici, comuni rapinatori, oppure una vera e propria cellula che si stava preparando a sferrare un attacco sulla Capitale.