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Emergenza alberi a Roma: molti potrebbero cadere da un momento all’altro

La Capitale ha oltre 330mila grandi alberi. Ma molti di questi sono “a fine vita”: significa che rischiano seriamente di poter crollare sotto il peso degli anni e fare danni enormi. Ieri sulla Ostiense l’ennesimo episodio: un grande albero è rovinato su due auto, distruggendole.
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Regolamenti degli orti urbani e aree cani. Ma soprattutto un censimento degli alberi di Roma e una valutazione dei rischi, delle cadute e dei danni possibili per la cittadinanza. Questi i contenuti delle tre delibere approvate stamattina dalla giunta capitolina riunita in Campidoglio. “Nella nostra città effettivamente esisteva una vera e propria problematica riguardo a questo settore in particolare. Abbiamo infatti più di 330mila alberi, ma molti sono arrivati alla fine della vita”, ha spiegato l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma Estella Marino. “Inoltre la legge del 2013 chiede alle amministrazioni di portare a termine azioni volte alla tutela del patrimonio arboreo, ma anche della sicurezza dei cittadini. Per questo motivo abbiamo costituito una commissione ad hoc anche coinvolgendo soggetti esterni all’amministrazione capitolina. Alcune università, per esempio, ma anche rappresentanti del Corpo forestale dello Stato”. Così ha proseguito Marino che ha annunciato anche l’avvio di un servizio di sorveglianza e monitoraggio, un pronto intervento operativo 24 ore al giorno e tutto l'anno: “Credo sia un passo avanti perché non lo trattiamo più come un semplice intervento del verde ma come un monitoraggio specifico per ridurre al minimo i rischi”, ha concluso l’assessore.

E intanto ieri, a confermare la gravità del problema, alle 14.50 un albero è crollato all'Ostiense, su due auto parcheggiate. "Abbiamo sentito un boato, pensavamo fosse una bomba. Per fortuna le due macchine erano vuote e nessuno passava lì sotto quando è venuto giù quell'albero" ha detto un residente nella piazza. Approvate anche le delibere che riguardano le aree cani,  che verranno prese in adozione da associazioni volontarie di cittadini, e gli orti urbani: alle associazioni che ne faranno richiesta sarà concessa un’area, di massimo 60 metri quadrati, in comodato d’uso gratuito. L’affidamento dell’area sara’ di 6 anni, rinnovabili per altri 6 con una nuova richiesta.

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