Roma, arrestato per reati fiscali il presidente di Metronotte Fabrizio Montali

E' stato arrestato questa mattina Fabrizio Montali, accusato al termine di una lunga indagine denominata ‘Security'. La procura di Roma e il Nucleo di Polizia Tributaria che ha condotto le indagini, accusano l'imprenditore a capo del gruppo ‘Metronotte', azienda leader nel settore della sicurezza privata, di una lunga serie di reati tributari, a cominciare dal possesso ingiustificato di valori e dal trasferimento fraudolento di beni. Sotto sequestro preventivo 94 milioni di euro, il patrimonio della società Metronotte, e altri 60 milioni appartenenti ad altri 6 indagati. In tutto sono 14 le persone raggiunte da un avviso di garanzia, sequestrati anche 11 immobili, diverse auto, conti correnti, partecipazioni societarie tra Roma, Milano, Genova, Ancona, Bologna, Alessandria Perugia e Crotone. Agli inquisiti sono contestati a vario titolo il reati di fittizia intestazione di patrimoni,emissione e utilizzo di false fatture, omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, omesso versamento di ritenute ed iva, indebita compensazione di tributi, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, appropriazione indebita aggravata e falso documentale.
Da quanto ricostruito dagli inquirenti Montali sarebbe stato l'unico titolare effettivo delle otto società cooperative che costituiscono il gruppo Metronotte. Grazie a questa architettura e a disinvolte operazioni societarie, l'imprenditore provava a non figurare come l'unico vero proprietario dell'intero gruppo. Altissimi anche i debiti con le casse dello Stato di diverse delle società riconducibili a Montali.
I rapporti con Nicoletti della Banda della Magliana
Fabrizio Montali era già finito nel mirino della magistratura per i suoi rapporti con Enrico Nicoletti, famoso per essere il cassiere della Banda della Magliana. Nel 2003 e nel 2005 la sua vicinanza a Nicoletti gli era costata provvedimenti cautelari. Secondo gli investigatori Montali sarebbe stato il collegamento tra Nicoletti e le istituzione, inoltre i due furono anche accusati di tentata estorsione ai danni di un imprenditore in difficoltà e di un titolare di un bar dei Parioli.