Bancarotta fraudolenta. Questa l'accusa contestata dal Tribunale di Roma nei confronti di Fabio Russo, amministratore e socio di maggioranza della Europetroli, società per azioni che operava nel commercio di prodotti petroliferi. Il giudice per le indagini preliminari ha emesso nei confronti dell'imprenditore il provvedimento degli arresti domiciliari. I militari della Guardia di Finanza di Roma lo hanno reso esecutivo nel corso della mattinata di oggi, venerdì 2 agosto, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura e condotte dal nucleo di Polizia economico-finanziaria. Come riporta IlMessaggero, Russo, nei confronti del quale pende l'accusa di bancarotta fraudolenta, avrebbe agito "con una disordinata gestione, con ogni evidenza finalizzata a raggiungere profitti del tutto estranei alle attività imprenditoriali". Nello specifico, il reato consiste nel sottrarre il proprio patrimonio alle pretese dei creditori. Infatti la Europetroli era stata dichiarata fallita nel 2016. Ma dalle indagini è emerso che l'imprenditore si è appropriato più volte di denaro e beni aziendali, arrivando a impiegarli per altri scopi, propriamente d'interesse personale.

Imprenditore ai domiciliari per bancarotta fraudolenta

In particolare, grazie a numerose imprese riconducibili a lui stesso, Russo è riuscito a sottrarre il denaro alla richiesta dei creditori, al versamenti dei contributi previdenziali dei dipendenti nascondendosi al fisco, per una somma totale di 12 milioni di euro dichiarata in sede di fallimento. "L'operazione rientra nelle attività svolte dalla Guardia di Finanza – spiegano le Fiamme Gialle – per tutelare la collettività dal grave danno arrecato al sistema economico da coloro che operano sul mercato in modo spregiudicato, falsando la leale concorrenza e sottraendo introiti all'erario".