Roma, agli arresti domiciliari violenta e sequestra la compagna dentro casa: arrestato

Picchiata, umiliata e sequestrata dentro un appartamento dal compagno. Un incubo durato due giorni per una donna e iniziata nel momento in cui il suo compagno è stato arrestato e condannato agli arresti domiciliari. Appena entrato dentro casa l'uomo ha perso la testa. Prima ha nascosto le chiavi per impedire alla compagna di lasciare l'appartamento, poi ha cancellato la rubrica dal telefono per impedirgli di contattate amici e familiari e gli sequestrato passaporto e carta d'identità. A quel punto sono iniziate le violenze: botte, umiliazioni e ripetute violenze sessuali. Chiuso dentro casa come un'animale in gabbia l'uomo ha sfogato la sua rabbia contro la sua compagna, sentendosi al sicuro tra le mure della sua abitazioni. Ma non aveva fatto i conti con la determinazione della donna che, dopo due giorni di violenze continue, è riuscita, in un momento di distrazione del suo aguzzino, a fuggire dalla casa a piedi nudi.
Scappata in strada ha chiamato i carabinieri che l'hanno trovata terrorizzata e sotto shock ad alcune centinaia di metri dall'abitazione. Gli agenti l'hanno immediatamente trasportata all'ospedale San Pietro dove la vittima delle violenze è stata trasportata all'ospedale San Pietro dove è stata medicata, da ferite giudicate guaribili in 30 giorni: escoriazioni ed ematomi sul tutto il corpo. Il suo carnefice è stato invece immediatamente arrestato nel suo appartamento e condotto nel carcere di Regina Coeli, dove è detenuto in attesa di giudizio.