Roma, a Villa Pamphili è allarme bocconi avvelenati: già dieci gli animali morti

Dopo la morte di dieci tra cani e gatti, deceduti, per aver ingerito bocconi avvelenati all'interno di Villa Pamphili a Roma, questa mattina è partita l'operazione di bonifica della Forestale, che ha battuto palmo a palmo la villa storica della capitale in cerca del cibo avvelenato. Un vero e proprio incubo per cittadini e proprietari di cani, terrorizzati ormai da lasciar giocare gli amici a quattro zampe nel parco. L'ultimo caso è quello di Bo, un giovane meticcio morto dopo aver ingerito un veleno che uccide gli animali in poche ore e i cui sintomi si manifestano quando ormai non c'è più nulla da fare.
"Oggi non abbiamo trovato tracce di bocconi avvelenati, già la settimana prossima effettueremo un altro intervento – ha spiegato Carlo Costantini, comandante provinciale della Forestale di Roma – è la prima operazione di questo tipo organizzata nella capitale ed è la conseguenza delle segnalazioni dei casi di avvelenamento. Grazie all'utilizzo di cani specializzati delle unità cinofile della Forestale, sarà possibile monitorare il territorio alla ricerca di bocconi avvelenati". "Oggi è un punto di partenza per studiare l'incidenza del fenomeno dei bocconi avvelenati nei parchi urbani – ha sottolineato Cassandra Vantini, responsabile nazionale Nirda, il nucleo investigativo che si occupa dei reati contro gli animali – e dimostrare alla cittadinanza che le istituzioni sono presenti nel contrastare e prevenire gli avvelenamenti".