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Riofreddo, omicidio suicidio davanti alla figlia: lei voleva lasciarlo

Riofreddo è un piccolo paesino dei Monti Lucretili, al confine tra Lazio e Abruzzo. Un’intera comunità scossa da quanto accaduto domenica sera quando un uomo di 52 anni ha sparato 4 colpi di pistola: i primi rivolti verso la compagna, l’ultimo verso se stesso. Sembra certo il movente passionale: lei voleva lasciarlo.
A cura di Va.Re.
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Riofreddo è un piccolo paesino dei Monti Lucretili, al confine tra Lazio e Abruzzo, poco più di 900 abitanti. Un'intera comunità scossa da quanto accaduto domenica sera quando un uomo di 52 anni ha sparato 4 colpi di pistola: i primi rivolti verso la compagna, l'ultimo verso se stesso. A trovare la madre e il padre riversi in terra in una pozza di sangue la figlia di 8 anni che ha immediatamente chiamato i fratelli. Una tragedia familiare che amici e parenti non si aspettavano ma che chi li conosceva e anche gli inquirenti riconducono al movente passionale: che la donna volesse lasciare il marito era un fatto noto in paese, la crisi della loro relazione forse ormai irrecuperabile, ma da quanto raccontato dagli amici a il Messaggero, anche lui se ne era alla fine fatto una ragione di quella storia al tramonto. Ad esplodere i quattro colpi una pistola calibro 7,65, una delle tante armi regolarmente detenute e denunciate da Samuele Sebastiani, appassionato di caccia

Ma Samuele Sebastiani, piccolo imprenditore di 52 anni, domenica sera ha perso la testa. Un gesto con tutta probabilità non premeditato ma forse meditato a lungo, così al termine dell'ennesima lite ha ucciso la moglie Nicoletta Giannarrusto, 48 anni. La coppia aveva anche altri tre figli di 19, 17 e 15 anni che al momento dell'omicidio della madre si trovavano in paese per una festa.

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