Policlinico, amputato un braccio a una neonata: forse per una flebo posizionata male

È nata prematuramente lo scorso primo luglio al Policlinico di Roma. Alla nascita, la piccola pesava appena 600 grammi ed era ricoverata in terapia intensiva. Là veniva nutrita artificialmente in incubatrice e piano piano cominciava a crescere. Forse un ago per le flebo posizionato male, questa l’ipotesi, ha provocato una necrosi a una delle sue braccia e per questo la piccola ha perso l’arto sinistro, amputato d’urgenza all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove la bimba è ancora ricoverata. “L’intervento è riuscito ma la paziente è ancora in prognosi riservata, ricoverata al reparto di Terapia intensiva, dove però i genitori possono sempre accedere”, fanno sapere dal Bambino Gesù.
Secondo Corriere.it, la famiglia della piccola, assistita dall’avvocato Marco Frazzini, ha presentato una denuncia in cui si ipotizzano lesioni colpose procurate dal personale medico dell’Umberto I. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta. Per ora non ci sono nomi nel registro degli indagati, ma la cartella clinica della bambina è stata già sequestrata e sul caso stanno già indagando gli inquirenti. «I genitori della piccola, almeno per ora, si preoccupano solo delle sue condizioni di salute. La mamma è al Bambino Gesù. Ovviamente sono molto addolorati, mettetevi nei loro panni. La denuncia presentata ha solo uno scopo cautelare, per essere certi che venga appurata la verità dei fatti. Non ci sogniamo di accusare a sproposito nessuno», sono le parole del legale della famiglia riportate dal Corriere.it