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Pigneto, un’idea contro gli spacciatori: i “Cannabis club”

Il Comitato di quartiere del Pigneto presenta il progetto al vice-sindaco Nieri. “Aiuterebbe a togliere clienti ai pusher, che hanno trasformato le nostre strade in super-market della droga”, dicono i cittadini.
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Si tratta di un'idea che “aiuterebbe a togliere clienti ai pusher, che hanno trasformato le nostre strade in super-market della droga”, dicono i cittadini del Pigneto. A Barcellona ormai sono tantissimi, più di 300. E stanno aiutando la città a combattere lo spaccio di cannabis. L’idea è semplice: si chiamano “cannabis club” e sono luoghi famigliari, caldi e puliti dove si può fumare in tranquillità. Il progetto è stato proposto, come scrive oggi il Messaggero, dal Comitato di quartiere del Pigneto. In questo modo, dicono, si potrebbe ridurre drasticamente il numero di pusher nelle strade della città. Presenti ad una riunione con i comitati, c'erano diversi membri della segreteria del sindaco, dirigenti dell'Ama, forze dell'ordine e il vicesindaco Nieri. “Mi sembra uno strumento interessate per combattere le narco-mafie. Per metterlo in pratica però serve un passaggio a livello nazionale, mi auguro che il governo affronti la questione”, ha detto il vice di Ignazio Marino. “Non si tratta di una provocazione. Questo progetto, se ben regolato, potrebbe annientare il business degli spacciatori”, è il parere del presidente del V Municipio Giammarco Palmieri.

Da Barcellona al Pigneto: il modello dei “cannabis club”

Come scrive l’Espresso, sono associazioni dove è possibile accendersi uno spinello nella tranquillità di un salotto dal calore famigliare e lontano da occhi indiscreti. In Spagna sono stati autorizzati nel 2012 e ormai sono più di 400 in tutto il Paese. Rispetto ai coffe shop di Amsterdam, non si può né vendere né comprare droga. Semplicemente il cliente si associa, dichiara di quanta cannabis ha bisogno e il club provvede a fornirla.

L’iniziativa è assolutamente legale: in Spagna come in altri Paesi europei, la legge sanziona e persegue chi produce e spaccia marijuana per scopi di lucro. Ma l’articolo 368 del Codice penale spagnolo non sanziona il consumo personale di una modica quantità. E poi, in Spagna, già da dieci anni è legale la marijuana terapeutica

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