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Perché gli autobus dell’Atac vanno a fuoco?

Non passa quasi settimana ormai che non veda un autobus del trasporto pubblico ardere per le strade di Roma. L’ultimo episodio ieri sera, quando un bus della linea 61 ha preso fuoco al capolinea di piazza Balsamo Crivelli. Colpa di un parco mezzi vecchio e di scarsa manutenzione.
A cura di Va.Re.
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Non passa quasi settimana ormai che non veda un autobus del trasporto pubblico ardere per le strade di Roma. L'ultimo episodio ieri sera, quando un bus della linea 61 ha preso fuoco al capolinea di piazza Balsamo Crivelli a Casal Bruciato. Lunedì era toccato a una vettura della 44  a Monte Mario, mentre la settimana scorso era accaduto in pieno centro, al Colosseo, di fronte agli occhi sbigottiti di turisti e passanti. Altri tre incendi negli ultimi mesi. Sempre lo stesso copione: il fumo e poi le fiamme che divampano nel vano motore sul retro, la paura dei passeggeri, una colonna di fumo che si alza in cielo e le fiamme che arrivano a lambire macchine e palazzi. Roghi repentini, con le fiamme che avvolgono in pochi minuti tutto il mezzo, lasciando il giusto il tempo ai passeggeri di vedere il fumo e di scendere di corsa dal mezzo. Un pericolo su quattro ruote, anche se fortunatamente nessuno (almeno per il momento) si è fatto male. Ma com'è possibile che gli autobus di Roma prendano fuoco? La frequenza degli episodi dei roghi indica che non si può trattare di semplice sfortuna. Il parco mezzi di Atac è vecchio, sottoposto a una scarsa manutenzione, mentre l'azienda in profondo rosso spende però una fortuna in appalti e forniture. Lo denunciano i sindacati, lo sanno gli autisti che tutti i giorni escono dalle rimesse con mezzi insicuri e spesso pericolosi. Ne pagano le conseguenze i cittadini costretti a scendere in fretta e furia dai mezzi perché stanno prendendo fuoco.

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