Parentopoli Atac: sei rinvii a giudizio per altrettanti dirigenti

Assunzione di amici e parenti, corsie preferenziali per entrare a lavorare nell'azienda municipalizzata del trasporto pubblico romano. E' la così detta "Parentopoli Atac" dell'epoca di Gianni Alemanno, per la quale oggi il gip Valerio Savio ha prosciolto gli ex dirigenti Riccardo Di Luzio e Mario Marinelli, mentre ha rinviato a giudizio per abuso d'ufficio altre sei persone. Si tratta di Adalberto Bertucci (già amministratore delegato di Trambus ed Atac), Antonio Di Marzia (Met.Roma), Luca Masciola (Trambus), Vincenzo Tosques (Met.Roma), Tullio Tulli (Trambus) e l'ex assessore all'Ambiente del Campidoglio, quando era in carica la Giunta Alemanno Marco Visconti. La prima udienza del processo sarà celebrata il prossimo l'11 maggio, davanti l'ottava sezione penale del tribunale. L'indagine, svolta dal pubblico ministero Francesco Dall'Olio, ha preso il via nel 2011, ed ha riguardato l'assunzione ‘pilotatà, tra il 2008 e il 2010 di persone che non avevano i requisiti richiesti. Il Nucleo investigativo dei carabinieri, tra le diverse irregolarità, ha accertato che molti degli assunti erano inquadrati a livelli superiori a quelli consentiti dai loro titoli.