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Notte di terrore a Fidene, rapinato e picchiato in casa: un 70enne è grave

Gino Lozzi è stato picchiato selvaggiamente da una banda di sette persone dell’est Europa che si è introdotta nella sua abitazione. Insieme a lui, in casa, c’erano la moglie, il figlio Urbano e il nipote di 6 anni. Gioielli, un cellulare e altri oggetti di valore: è il bottino con cui i rapinatori sono riusciti a scappare.
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“Hanno massacrato mio padre, lo colpivano, lui gridava, per almeno 20 minuti poi non l'ho sentito più”, è il racconto drammatico, riportato dal Messaggero, di Urbano Lozzi. È il figlio 44enne dell'anziano che due giorni fa è stato picchiato da una banda di rapinatori nella sua casa di Fidene. “Mi dicevano zitto, italiano di merda che ammazziamo pure te. Voi italiani siete tutti bastardi”, racconta ancora. Si trovava nella stanza accanto, con il figlio piccolo di sei anni, mentre il padre veniva picchiato brutalmente. Gino Lozzi, 70 anni, ex custode della scuola media Toscanini, è a terra in una pozza di sangue quando lo soccorrono. Si trova ncora in prognosi riservata all'ospedale Pertini, dove è arrivato con diverse fratture ed echimosi su tutto il corpo. Una costola gli ha perforato addirittura il polmone.

Una notte terribile per quella famiglia. Alle 4 di mattina, una banda di 7 persone, probabilmente dell'est Europa, forza una finestra della casa di Lozzi in via Flavio Andò, in zona Fidene. Entrano e minacciano l'anziano puntandogli una torcia in faccia e agitando un piccone. Probabilmente lui cerca di ribellarsi e allora lo colpiscono con attrezzi trovati in casa. “Sembravano rom, erano armati di piccone, spranghe e tondini di ferro. Giovani, a volto scoperto, uno avrà avuto meno di 20 anni. Hanno lasciato papà in una pozza di sangue”, racconta Urbano sconvolto. “Non se ne può più di queste aggressioni, non si può vivere con la paura. Non ho mai parlato male in vita mia di nessuno tantomeno degli immigrati ma queste sono bestie”. Dopo avere picchiato a sangue l'anziano, i rapinatori sono riusciti a scappare con il bottino: gioielli, oggetti di valore e un cellulare. La polizia è ancora sulle tracce della banda. Al vaglio degli investigatori anche le immagini registrate dalle telecamere della zona, che potrebbero aver ripreso i malviventi durante la fuga.

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