L'autopsia sul corpicino della neonata trovata morta nel Tevere a Roma si svolgerà tra martedì 9 e mercoledì 10 luglio. Il medico legale incaricato dal pubblico ministero Silvia Santucci dovrà cercare di risalire alle cause che hanno provocato il decesso della bimba, che al momento del rinvenimento dello scorso sabato aveva ancora il cordone ombelicale. A dare l'allarme è stato un pescatore che ha notato la neonata galleggiare in acqua all'altezza di Centro Giano, nel territorio del X municipio. Sul caso lavorano gli agenti della Polizia Scientifica, coordinati dalla Procura di Roma, che indaga per omicidio. Nelle prossime ore i poliziotti preleveranno il Dna dalla salma per confrontarlo con i profili presenti nella banca dati della Questura. Gli investigatori sperano di trovare un corrispondente che possa rivelarsi compatibile con quello un familiare, informazioni che possano aiutarli a risalire alla madre della bambina o al responsabile dell'omicidio.

Neonata morta nel Tevere: segni di un colpo sulla nuca

La neonata trovata morta nel Tevere aveva segni di un colpo sulla nuca. "Era bianca, ma in testa aveva un'ematoma e nella zona del collo si vedeva un a parte più scura" ha spiegato a Fanpage.it il pescatore che l'ha trovata intorno alle 16, mentre era a pesca sul Tevere, ancora scosso dall'accaduto. Non è chiaro al momento se la neonata sia morta prima o dopo essere finita in acqua. Al momento infatti chi indaga sul drammatico rinvenimento ha a disposizione pochissimi elementi e sta lavorando a tutto campo. Il pomeriggio stesso e i giorni seguenti i poliziotti hanno passato al setaccio l'area circostante, nei pressi di Ponte  Mezzocammino, dove il pescatore ha portato la bimba dopo averla recuperata dall'acqua. Agli agenti servono indizi, si cerca nel mondo della prostituzione.