Grave perdita per la letteratura italiana e romana: è morto Claudio Sterpi, poeta e scrittore romano presidente del Centro romanesco Trilussa e del Comitato promotore del Rione Borgo. Il poeta e scrittore è deceduto sabato all'età di novant'anni. Nel corso della sua carriera sono numerosi i volumi pubblicati che si sono dimostrati un inno al dialetto romano, a quella lingua parlata un tempo nei borghi di cui oggi in pochi hanno un vago ricordo. Nato a Roma nel 1929, ha sempre vissuto nella città eterna fino alla sua morte. È stato presidente del Comitato promotore del Rione Borgo e del Centro romanesco Trilussa. Ha collaborato con molte associazioni culturali, radio e televisioni private al fine di diffondere l'amore per Roma e il suo dialetto. Claudio Sterpi è anche stato membro del Gruppo di ricerche dell'Università La Sapienza.

Morto Claudio Sterpi, una vita tutta dedicata alla celebrazione della romanità

Tra le sue opere più famose ricordiamo ‘Storia dell'A.S. Roma in ottave romanesche', ‘Ciceruacchio' (dedicato ad Angelo Brunetti, che combatté per la seconda Repubblica romana), ‘Er pallonaro', ‘Una favola chiamata Roma', ‘‘San Sisto vecchio a porta Capena', ‘Il passetto e il suo borgo' e ‘Dar ponentino e la tramontana'. Ovviamente è ancora lunga la lista di testi pubblicata da Claudio Sterpi, una vita dedicata alla scrittura in romanesco e alla passione per la storia e la letteratura romana. Chi ha avuto l'onore di ascoltarlo e parlare con lui, racconta di storie e aneddoti su Roma che senza di lui sarebbero andati perduti nelle pieghe del tempo. I funerali di Claudio Sterpi si terranno domani alle 14.30 al Tempietto Egizio del Cimitero Verano: sono molte le persone attese per l'ultimo saluto al poeta e scrittore, amante dei libri, della sua città e tifoso della Roma.