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Metro B1, da oggi il biglietto si timbra anche per uscire

Atac ha attivato il controllo dei biglietti in uscita alla stazione Conca d’Oro. L’azienda dislocherà personale di controllo ai varchi per illustrare la novità ai clienti e agevolare il loro passaggio in caso di eventuali difficoltà.
A cura di Enrico Tata
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Attenzione a conservare sempre il biglietto della metropolitana. Perché da oggi, lunedì primo dicembre, per uscire dalla stazione Conca d’Oro si dovrà timbrare il biglietto al tornello. Atac ha attivato infatti il controllo automatico dei titoli di viaggio, in fase di sperimentazione per un mese, in uscita ai varchi della stazione della metro B1. I passeggeri, quindi, dovranno validare nuovamente il biglietto una volta conclusa la corsa. Nella Capitale si tratta della prima volta: al momento la timbratura in uscita è presente soltanto in una stazione ferroviaria di Viterbo, con buoni risultati, dice Atac. Una scelta voluta fortemente dall'azienda che gestisce il trasporto pubblico romano per cercare di limitare il problema dei “portoghesi”, cioè chi tenta di salire sulla metropolitana senza pagare il biglietto. “La novità è stata adottata in coerenza con il nuovo piano industriale Atac che prevede, fra le altre cose, una forte azione di contrasto all'evasione tariffaria”, scrive l’azienda. Per facilitare i cittadini, da oggi saranno attive, prima dei varchi di uscita, due nuove macchine emettitrici di “Biglietti integrati a tempo” per consentire l'acquisto di biglietti a chi ne fosse sprovvisto.

L'azienda, fa sapere Atac in un comunicato, dislocherà personale di controllo ai varchi di Conca d'oro per illustrare la novità ai clienti e agevolare il loro passaggio in caso di eventuali difficoltà. Conca d'Oro non è stata scelta a caso: è una delle stazioni con meno flusso di passeggeri. In questo modo i cittadini, comprensibilmente spaesati per la nuova misura adottata, avranno tutto il tempo di cercare il biglietto senza creare lunghe code.Il sistema è stato studiato per capire quanto possa incidere sui conti, sul recupero dell'evasione: secondo Atac, se il rientro dovesse arrivare attorno al 5 per cento, la sperimentazione sarebbe un successo. E quindi potrebbe diventare defitiva non solo a Conca d’Oro, ma in tutte le stazioni della rete della metropolitana.

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