Mazzette per lavori in campi rom: funzionari corrotti con biglietti teatrali e gioielli

Funzionari del dipartimento politiche sociali del Comune di Roma, imprenditori e un vigile urbano. Diciassette persone in totale, per le quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio in seguito alla chiusura delle indagini sulle assegnazioni di lavori in alcuni campi nomadi della Capitale. Un'inchiesta che è parallela a quella di Mafia Capitale. Nel mirino degli inquirenti sono finiti in particolare gli appalti per bonifiche e ristrutturazioni negli insediamenti di Castel Romano, via Cesare Lombroso e via di Salone.
Secondo i procuratori i funzionari comunali sarebbero stati ricompensati con denaro, pubblicità gratuite per attività di famiglia e biglietti di poltronissima per il Gran Teatro di Roma (spettacolo Romeo e Giulietta). Ad altri, gli imprenditori coinvolti nelle indagini avrebbero promesso assunzioni per parenti o regalato alcuni gioielli, buoni benzina e buoni sconto. Questo in cambio di appalti ad aziende che in realtà non avevano i requisiti formali necessari per partecipare alle gare. Per i diciassette indagati le accuse sono, a vario titolo, di corruzione, falso e turbativa d'asta.