Mazzette per evitare la multa: arrestato un vigile urbano

Millecinquecento euro per evitare una multa. Un vigile urbano è stato sorpreso ad intascare i soldi che servivano a chiudere un occhio per una multa in un bar di Montesacro. È stato arrestato con l’accusa di concussione. L’agente della polizia municipale aveva fatto capire alla titolare del locale che sarebbero serviti 1.500 euro per sorvolare su alcune irregolarità che venivano fuori da alcuni controlli. “Sarebbero tremila euro, ma se me ne da la metà ci possiamo mettere d'accordo”, avrebbe proposto il vigile. Ma la proprietaria del bar The One in via Val Padana non ci è cascata. “Chi mi mette i piedi in testa deve ancora nascere”, ha raccontato la barista cinquantenne . E così ha subito denunciato l’accaduto ai carabinieri della stazione Roma Città Giardino. Ieri, alle 17, è scattata la trappola. La proprietaria del locale aveva preparato i soldi mettendoli in una cartellina. “Ho stirato le banconote ad una ad una”, ha raccontato. Il funzionario dei vigili urbani, G. M., 59 anni, del terzo Gruppo della polizia municipale di Roma, si è presentato all'appuntamento e ha ritirato i soldi. È stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato, mentre intascava la mazzetta. Ora si trova al carcere Regina Coeli. I militari hanno eseguito anche una perquisizione degli uffici dell'agente in manette.
Non è un caso isolato. Le inchieste aperte in Procura per indagare sulla condotta di alcuni caschi bianchi della Municipale sono diverse. L’ultimo caso, lo scorso luglio, quando un vigile urbano è finito in manette per una tangente (anche in quel caso di 1.500 euro) chiesta per non bloccare un cantiere edile in un palazzo del centro. E poi anche il caso dell’agente Luciano Di Cosmo, del I Gruppo, che avrebbe chiesto una tangente a un gioielliere di via Margana, a due passi dal Teatro Marcello. La procura sta cercando di capire quante “mele marce” effettivamente ci siano nel corpo dei vigili. Se si stratta di casi isolati, oppure se c’è molto di più.