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Matrimoni gay, Marino non molla: “Se li annullano, pronto ricorso all’Ue”

“Se necessario mi rivolgerò alla Corte per i diritti dell’uomo di Strasburgo”, ha annunciato Ignazio Marino contro la decisione del prefetto di annullare le trascrizioni. E intanto, dopo il sostegno di Boldrini, arriva anche l’ok del forzista Giro. Critiche da Alemanno e Carfagna.
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Il braccio di ferro sui matrimoni gay tra il prefetto e il sindaco di Roma continua. E la battaglia potrebbe spostarsi presto nelle aule di tribunale. Se Giuseppe Pecoraro procederà, come annunciato, all'annullamento delle trascrizioni, è già pronto il ricorso del primo cittadino capitolino  all'Unione Europea. "Se necessario mi rivolgerò alla Corte per i diritti dell'uomo di Strasburgo”, ha annunciato Ignazio Marino contro la decisione del prefetto di rendere nulla la registrazione dei primi 16 matrimoni omosessuali celebrati all'estero. “Abbiamo fatto la cosa giusta”. È sicuro il sindaco di Roma, che torna sulla vicenda mentre si trova in Polonia per un Viaggio della Memoria ad Auschwitz insieme a 144 studenti studenti romani. Con questo atto “abbiamo seguito un’indicazione di 12 anni fa dell'Ue di evitare ogni forma di discriminazione rispetto al sesso di una coppia”.

Una vicenda che potrebbe spostarsi nei tribunali non solo per il possibile ricorso alla corte di Strasburgo, ma anche perché secondo Marino la sua trascrizione è già legale e proprio in questi giorni avrà i suoi primi effetti pratici: "Già oggi una delle persone il cui matrimonio è stato trascritto porterà il certificato in azienda per ricevere il congedo parentale", ha spiegato il sindaco. E anche le altre coppie si stanno muovendo per far valere i propri diritti prima dell’annunciato annullamento da parte del prefetto. A quel punto, comincerebbero ricorsi e class action, Codacons e Circolo Mario Mieli ci stanno già pensando. E allora sarebbe complicato fare un passo indietro.

Dopo il sostegno della presidente della Camera Boldrini, “Marino ha preso atto di un cambiamento profondo della società”, il sindaco di Roma incassa anche l’ok del senatore di Forza Italia Francesco Giro. “Ha definito la celebrazione delle nozze bellissima, elegante e con stile”, racconta così la telefonata Ignazio Marino. Ma se Giro sembra allinearsi alle recenti aperture di Silvio Berlusconi, critici invece Mara Carfagna, “il sindaco specula sulla sofferenza, sulla discriminazione, la negazione dei diritti”, e il vice coordinatore di Forza Italia nel Lazio Giordano Tredicine: “Invito il senatore Giro a smentire immediatamente quanto dichiarato da Marino relativamente al sostegno totale alla linea e alle scelte del sindaco. La linea di Forza Italia è, infatti, di totale dissenso nei confronti delle scelte del sindaco di Roma, come dimostra la manifestazione di protesta contro le trascrizioni dei matrimoni gay a cui, oltre al sottoscritto, hanno preso parte anche sia il capigruppo capitolino che quello regionale”.

Anche l’ex sindaco della capitale Gianni Alemanno, dopo gli attacchi dei giorni scorsi, è tornato sull’argomento con un’intervista al Messaggero e a SkyTG24: “Marino ha compiuto un atto illegale, si delegittima nella sua funzione di primo cittadino. Il sindaco di Roma non può, nel cuore del Campidoglio, violare la legge”, ha detto Alemanno.

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