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Malattie infettive, ai vigili vengono consegnati kit anti-contagio

“Chiediamo al sindaco Marino e all’assessora Danese il perché della distribuzione di questo kit, visto che sino a qualche giorno fa hanno negato il pericolo di malattie infettive dovute ai profughi accolti nella Capitale e provenienti dagli sbarchi in Sud Italia”, è il commento di Franco Cirulli della Uil.
A cura di En.Ta.
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Guanti in lattice, mascherine e tute protettive. Questi i componenti del kit anti-malattie infettive che da qulche giorno è in dotazione ai vigili urbani di Roma. Si tratta di “un’iniziativa necessaria, serve contro le malattie infettive ma è monouso, quindi una volta utilizzato deve essere gettato e ne deve essere richiesto un altro. Al momento, però, ne viene consegnato solo uno ad agente". Così in una nota Franco Cirulli, responsabile della Uil della Polizia Locale. Il sindacalista, pur se favorevole all’iniziativa si interroga sul perché: "Chiediamo al sindaco Marino e all'assessora Danese il perché della distribuzione di questo kit, visto che sino a qualche giorno fa hanno negato il pericolo di malattie infettive dovute ai profughi accolti nella Capitale e provenienti dagli sbarchi in Sud Italia", è il commento di Cirulli. Abbiamo letto in questi giorni di profughi in fuga dagli hub di accoglienza, abbiamo constatato casi di scabbia e Tbc al centro di Villa Spada, e chiediamo sia attuata una profilassi ed una anamnesi preventiva a tutti i profughi in arrivo nella Capitale".

La distribuzione del kit anti malattie infettive venne annunciata agli agenti della polizia locale di Roma Capitale con una circolare lo scorso mese di ottobre. Prima cioè degli ultimi casi di scabbia e tubercolosi che si sarebbero verificati nelle ultime settimane.

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