"Ringrazio i compagni di scuola di mia figlia e i loro genitori per essersi cura di lei. Spesso in classe si verificano episodi di bullismo. Nel caso di mia figlia, diversamente abile, invece, a prenderla di mira è stata un'insegnante. Ma la scuola ha sminuito la cosa e non l'ha protetta come avrebbe dovuto, mentre i piccoli alunni si sono opposti ai maltrattamenti e mi hanno raccontato tutto". Sono le parole della mamma di una bambina disabile che frequenta una scuola elementare di Roma, una vicenda di presunte violenze raccontata da La Repubblica. Responsabile una maestra di sostegno, incaricata di seguire la piccola in aula. Dopo la denuncia della donna, la docente è indagata ma ancora insegna.

Intervistata dal quotidiano diretto da Carlo Verdelli, la mamma ha raccontato i suoi sospetti, scattati tempo fa, "ai quali la scuola non ha mai dato importanza, rassicurandomi e dicendomi che la docente era un po' severa, ma che non avrebbe mai fatto del male alla mia bambina". Ma un'altra versioni dei fatti è venuta alla luce, quando la maestra di Italiano, nella giornata del disabile, ha parlato in classe di quanto sia importante stare accanto ai coetanei meno fortunati. Un dialogo costruttivo ed empatico, che ha destato la curiosità degli alunni. "Perché se i disabili sono meno fortunati di noi e vanno aiutati, l'insegnante di sostegno tratta male la nostra compagna?" hanno chiesto. Poi, hanno raccontato le botte, gli insulti e i maltrattamenti, episodi che hanno ascoltato i genitori per poi rivolgersi alla mamma della bimba disabile. "Sono commossa per l'affetto che circondava mia figlia" ha detto, ripensando ai tantissimi messaggi di vicinanza e sostegno ricevuti. "La maestra che ha raccolto le dichiarazioni dei bimbi e ha deciso di scrivere al dirigente per segnalare l'accaduto è stata lasciata sola, mentre la scuola ha chiuso gli occhi" ha spiegato. "I compagni della mia piccola e i loro genitori sono stati fantastici: "Non mi hanno mai lasciata sola e hanno testimoniato davanti agli investigatori per aiutarla".