Lazio tra le regioni più sicure d’Europa. A Roma meno omicidi e reati violenti

A Roma e nel Lazio diminuiscono gli omicidi, l’8 per cento in meno rispetto al 2012, e calano i reati violenti, circa il 10 per cento in meno in un anno in città. È la fotografia scattata dal rapporto sulla criminalità e sicurezza nel Lazio, realizzato dall'Eures Ricerche Economiche e Sociali in collaborazione con l'Osservatorio Tecnico-Scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio. Secondo i dati presentati nel documento, nei primi 9 mesi del 2014 si è verificato, nella provincia di Roma, un decremento della criminalità dell'8,1 per cento, che investe sia Roma Capitale, dove i reati denunciati scendono del 6,6 per cento sia, soprattutto, gli altri comuni della provincia, che registrano un significativo meno 13 per cento. In particolare i reati violenti diminuiscono di oltre il 10 per cento.
Nel confronto con le altre regioni, il Lazio, con 58,3 reati ogni 1.000 residenti si colloca al terzo posto, dopo l'Emilia Romagna (59,6) e la Liguria (59,1 reati ogni 1.000 abitanti), con valori di poco superiori a quelli della Lombardia (56,6) e del Piemonte (56,4). Nel confronto tra le grandi Regioni-Capitali europee il Lazio risulta una delle regioni più sicure. Relativamente a rapine e furti con strappo la regione presenta infatti l'indice di rischio più basso (11,3 reati ogni 10mila abitanti), dopo quello di Oslo. Soltanto per quanto riguarda i furti di veicoli (66,5 reati ogni 10.000 abitanti nel 2010) il Lazio registra il rischio più elevato in Europa, seguita da Stoccolma (48 ogni 10.000 residenti), Parigi (40,5) e Copenaghen (35,7).