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Lancio di sanpietrini al campo nomadi: una vigilessa colpita alla spalla

Alle 14 di ieri una vigilessa è stata presa di mira dagli occupanti del campo nomadi di via di Salone con il lancio di oggetti e sampietrini.
A cura di En.Ta.
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Aggredita e colpita da un sampietrino mentre era in servizio al campo nomadi di via Salone. Alle 14 di ieri una vigilessa è stata presa di mira dagli occupanti delle baracche con il lancio di oggetti e sampietrini. La donna, 40 anni, è stata colpita alla spalla destra ed è stata trasportata all'ospedale San Camillo. I medici hanno riscontrato ferite guaribili in 5 giorni. Lo rende noto l'Ospol, Organizzazione sindacale polizie locali, che rilancia sulla sicurezza per gli agenti della polizia municipale: "Il comando generale della polizia municipale continua ad eludere ogni forma di richiesta circa la sicurezza degli agenti in servizio, in luoghi ritenuti di alta pericolosità", è l'accusa del segretario dell'Ospol, Luigi Marucci, che aggiunge: "Nonostante le nostre richieste infatti, agli agenti non sono stati ancora forniti strumenti protettivi come il giubbotto antitaglio, il casco protettivo, i guanti rinforzati e la dotazione dello sfollagente di reparto".

“L'Ospol-Csa indica quali responsabili della sicurezza del personale della Polizia Locale di Roma direttamente il Campidoglio ed il Comando del Corpo che, sebbene a conoscenza dei pericoli in cui incorrono gli agenti durante detti servizi, si ostinano a comandarli nei suddetti campi nomadi, in servizi palesemente delicati e pericolosi privi di quel minimo di tutela contro le aggressioni”.

"Vogliamo testimoniare la nostra solidarietà alla vigilessa ferita dal lancio di un sampietrino mentre effettuava controlli sui furgoni che entravano nel campo nomadi di via di Salone. Dopo il gravissimo episodio di aggressione ai danni di tre caschi bianchi, tra i quali anche il vice comandante del corpo Antonio Di Maggio, avvenuto l'8 gennaio scorso nel campo nomadi di via Candoni, quella di ieri è un'altra manifestazione di violenza intollerabile. Ribadiamo che a Roma non esistono zone franche dove eludere i controlli delle forze dell'ordine, e che coloro che non sono in grado di rispettare le regole non possono avere diritto al sostegno solidale che la città mette a disposizione". Lo dichiara Fabrizio Panecaldo, capogruppo Pd di Roma Capitale.

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