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La protesta è finita, l’imprenditore scende dal cornicione di San Pietro dopo 48 ore

Il triestino Marcello Di Finizio era salito l’altro ieri sera sulla facciata della chiesa e minacciava di non scendere fin quanto il premier Renzi non avesse ascoltato le sue richieste.
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Aveva promesso che avrebbe festeggiato il Natale là sopra, sul cornicione della basilica di San Pietro. Fino a quando il presidente del Consiglio Matteo Renzi non avesse ascoltato le sue richieste. E invece dopo 48 ore è sceso l'imprenditore triestino Marcello Di Finizio che era salito l'altro ieri sera sulla facciata della chiesa. "Voglio che il premier Renzi venga di persona ad incontrarmi. Sarà una protesta ad oltranza, senza mangiare, senza bere e senza dormire, finché non cado per sfinimento. Commetteranno un omicidio sotto gli occhi di milioni di persone. Voglio parlare con Renzi in persona. Non ho alternative, devo lottare fino alla fine. Mi hanno portato via la casa e mi stanno portando via anche il lavoro, cosa mi resta?”, queste erano state le sue parole.

Si tratta della quinta volta che Di Finizio "scala" la basilica di San Pietro, ma questa volta, anziché sulla cupola, si era asserragliato sul timpano che sovrasta il loggione da cui Francesco si affaccerà per la benedizione Urbi et Orbi di Natale. L'imprenditore triestino manifesta da anni contro la direttiva comunitaria Bolkestein che impone la messa all'asta delle concessioni demaniali a partire dal 2016. Una legge che, secondo Di Finizio, sarebbe stata la causa della perdita del suo lavoro e poi anche della casa.

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