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L’erba non viene tagliata e a Roma è pericolo zecche. Il caso finisce in parlamento

L’allarme arriva dal deputato romano del Partito democratico Michele Anzaldi, secondo il quale la capitale starebbe vivendo una vera e propria emergenza zecche. Tanto che Anzaldi annuncia un’interrogazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
A cura di Va.Re.
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L'allarme arriva dal deputato romano del Partito democratico Michele Anzaldi, secondo il quale la capitale starebbe vivendo una vera e propria emergenza zecche. Tanto che Anzaldi annuncia un'interrogazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin: "È stupefacente la sottovalutazione del problema per questo intendo chiedere al ministero della Salute di valutare se non vi siano le condizioni per un intervento del governo mediante la prefettura". "Quella delle zecche – spiega l'esponente democratico alla Repubblica – è una vera e propria emergenza. Le zecche possono trasmettere malattie molto pericolose, come la Tbe, una forma di encefalite che agli estremi può portare alla paralisi, o il morbo di Lyme, che può provocare artrite, meningite, aborto spontaneo e trasmissibilità al nascituro".

Sul caso interviene anche il minisindaco dell'VIII Municipio Andrea Catarci: "L'assessore Estella Marino non doveva bloccare gli appalti. Con l'erba alta il Campidoglio ha esposto i cittadini a una serie di rischi: sanitario, igienico, di incendi. L'inerzia è tale che neanche si favoriscono i privati che vogliono dare una mano. Un centro sportivo in via Leonori, per esempio, si è offerto di pulire l'area giochi di fronte. Da due mesi sto aspettando il nulla osta dal dipartimento Ambiente". Protesta anche il minisindaco del XII municipio che spiega come la situazione dell'abbandono del verde pubblico stia diventando insostenibile.

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