L’autobus Atac si rompe? il conducente deve guidarlo lo stesso, denuncia Usb

"Il manuale operativo aziendale obbliga gli autisti a viaggiare anche in caso di guasti. Tra le varie indicazioni contenute nel Manuale, si prevede l’obbligo per gli autisti a proseguire il servizio anche nei casi di guasti quali l’avaria delle luci di stop, la rottura del clacson o dello specchietto laterale e persino del “blocca porte”, il sistema di sicurezza che blocca immediatamente il mezzo in caso di apertura involontaria delle porte". Questa la denuncia dell’Unione sindacale di base che ha annunciato di aver presentato un esposto contro Atac per il suo “Manuale dell’operatore”, consegnato a fine maggio a tutti i conducenti di autobus.
“E’ il caso di ricordare come proprio a causa del difettoso funzionamento di tale dispositivo che una giovanissima studentessa poco più di un anno fa è caduta da un mezzo dell’Atac riportando la parziale amputazione di un piede” si legge nell’esposto presentato dall’USB. In caso di incidente sarebbe l’autista a rispondere e a rifondere il danno a persone o cose se “non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”. “Più volte – continua la nota di Usb -abbiamo denunciato la condotta dell’Atac per le diverse procedure disciplinari messe in atto nei confronti di autisti che di fronte a malfunzionamenti delle vetture avevano fermato il mezzo, richiedendo l’immediato intervento dell’assistenza o l’invio di una vettura sostitutiva. Quanto disposto da Atac non solo viola il codice della strada, mette a grave repentaglio l’incolumità dei passeggeri e più in generale dei cittadini, conduce a pesantissime responsabilità civili e penali in capo agli autisti e mette a repentaglio la salute e sicurezza sul lavoro degli stessi conducenti".