In permesso per assistere parenti malati vanno in palestra: licenziati 2 dipendenti Ama

Usufruivano della legge 104, quella che prevede alcune ore di permesso retribuito ogni mese per i dipendenti che hanno bisogno di prendersi cura di parenti malati. Tre giorni ogni mese coperti dall'Inps per occuparsi dei propri cari. Ma due dipendenti dell'Ama, l'azienda controllata da Roma Capitale che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti dei romani, usassero i propri giorni di permesso per andare in palestra o a compiere altre commissioni, invece di accudire i genitori malati. Così un'operaia di 36 e un operaio di 24 sono stati licenziati in tronco dall'azienda municipalizzata dopo la visione di un dossier prodotto da un'agenzia di investigazione privata su mandato della stessa Ama. L'azienda era stata insospettita dal fatto che i dipendenti in questione chiedessero i permessi sempre nel week end.
Fortini: "Nessuna persecuzione ma lotta a assenteismo"
A darne comunicazione lo stesso presidente dell'azienda Daniele Fortini, che così ha commentato l'episodio al quotidiano la Repubblica. "Addolora licenziare persone, specialmente operai, che traggono il loro reddito dal lavoro – dice il presidente dell'Ama Daniele Fortini – Ma non possiamo fare altrimenti di fronte a chi utilizza in maniera fraudolenta strumenti di tutela di diritti e prerogative che pure costano ai contribuenti". Nonostante lo spiacevole episodio Fortini ci tiene a precisare che l'azienda non vuole fare di tutta l'erba un fascio, essendo la 104 un diritto: "Da parte nostra non c'alcun atteggiamento vessatorio verso i lavoratori e il mio continuo ringraziamento va alla stragrande maggioranza delle operaie e degli operai che ogni giorno fanno il loro dovere. Non ci fermeremo all'improprio utilizzo della 104, stiamo lavorando su tutti i fronti per il contrasto all'assenteismo".