L’ospedale lo dimette: “Hai una laringite”. Ma lui muore il giorno dopo

Daniele Rossi, giovane di 25 anni residente a Lanuvio, di mestiere addetto alle pulizie nella discarica di Albano, si era recato nell'ospedale Paolo Colombo di Velletri accusando un gran male alla gola e l'ostruzione delle vie respiratorie. Un malanno che perdurava da alcuni giorni e che non era riuscito a guarire con le normali medicine che si acquistano senza ricetta. Al pronto soccorso, secondo quanto raccontato dal quotidiano il Messaggero, gli diagnosticano una laringo faringite acuta e, dopo avergli somministrato del cortisone e fatto un aerosol, lo dimettono prescrivendogli una cura da proseguire a casa.
Ma sabato Daniele non migliora, continua ad a stare male, va anche a lavoro e dopo nel pomeriggio incontro amici e parenti per seguire la partita. E proprio allora le condizioni del giovane precipitano: non riesce più a respirare, interviene un amico infermiere che, intuendo la gravità della situazione chiama immediatamente il 118. Daniele morirà prima di raggiungere lo stesso ospedale da cui era stato dimesso.
Ora i genitori del ragazzo hanno presentato un esposto presso i carabinieri, sospettando che per la morte del figlio ci siano delle chiare responsabilità dei medici che lo hanno visitato, che potrebbero aver sottovalutato i sintomi presentati dal ragazzo. Intanto è stato disposto l'autopsia sul corpo del ragazzo, per stabilire con certezza la causa della morte. L'esposto dei famigliari di Daniele Rossi ha immediatamente fatto attivare la procura: è stato aperto un fascicolo per concorso in omicidio colposo, identificati i medici che hanno visitato il ragazzo e sequestrate le cartelle cliniche che lo riguardano.