I romani bocciano trasporti e raccolta rifiuti, mentre promuovono asili e cultura

Sono stati resi noti oggi i risultati dell'indagine dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale. Dalla Relazione 2015 dell'Agenzia presentata oggi in Campidoglio emerge come i romani boccino soprattutto il trasporto pubblico e la raccolta dei rifiuti, mentre promuovono gli asili e la cultura. Presi in esame cinque macrosettori, su cui i romani sono stati chiamati ad esprimere il loro apprezzamento o meno: asili nido, igiene urbano, trasporto pubblico, illuminazione e verde pubblico, cultura.
Gli asili nido prendono più della sufficienza un 6,4 di media, attestandosi sopra la media del rapporto bambini servizio rispetto a Milano, Torino e Firenze, mentre la tariffa si attesta ai gradini più bassi. Insufficiente invece il voto dato ai romani alla raccolta rifiuti, il 4,7, e la pulizia delle strade che prende una grave insufficienza con 3,5 di media. Secondo i romani il degrado delle strade va attribuito in primo luogo agli stessi cittadini scarsamente educati, questa l'opinione del 55% degli intervistati.
Insufficienza anche per l'efficienza del trasporto pubblico, con un 4,6 di media e ben il 70% dei cittadini che si dichiara insoddisfatto. Giudicato insoddisfacente sia il servizio di metropolitana che il trasporto pubblico su gomma. I parchi e l'illuminazione pubblica ricevono invece un voto sufficiente, prendendo un giudizio rispettivamente del 6,4 e del 6,3. Tra i frequentatori degli spazi verdi della città però il 56% degli intervistati, pur ritenendoli luoghi piacevoli dove vale la pena passare il proprio tempo, denuncia una mancata cura. I
Il voto più alto in materia di servizi pubblici i romani lo danno però al settore culturale: il Palaexpo prende il voto più alto con 8.1, Musei e Auditorium un 8 pieno, poco sotto l'Auditorium con un bel 7,5 e il Bioparco con 7. Le strutture culturali che risultano più frequentate rimangono le biblioteche comunali, grazie anche alla loro capillare difussioen sul territorio.