Grottarossa, petardi contro un centro di accoglienza: i migranti protestano in strada

Alcuni petardi sono stati lanciati all'interno di una casa famiglia in via di Grottarossa, sulla Cassia, a nord della Capitale. Si tratta di un centro che ospita minori rifugiati politici. “Già in altre occasioni è successo la stessa cosa”, fa sapere uno dei responsabili della casa, così come riporta il Messaggero. Ma questa volta i ragazzi, una trentina di loro, sono scesi in strada e hanno manifestato spontaneamente contro il razzismo gridando la loro rabbia. La protesta è durata una ventina di minuti, poi i giovani sono rientrati nel centro. Nessuno è rimasto ferito dagli scoppi all'interno dell'edificio, ma sull'episodio della scorsa sera e su quelli precedenti denunciati dalla casa famiglia e dai migranti, è stata aperta un’indagine dalla procura. Ancora nessun ipotesi su chi possa aver lanciato quei petardi.
Si tratta del secondo episodio che si verifica nell'arco di pochi giorni, fa sapere il XV municipio: lo scorso 3 gennaio infatti il centro è stato colpito dal lancio di altri petardi, come risulta dall'esposto presentato agli organi competenti. Il centro di accoglienza, aperto da anni, oggi ospita 46 rifugiati politici. "Condanno questo atto di violenza, da qualunque parte arrivi, e rinnovo il mio impegno per un Municipio solidale, antirazzista, in cui nessuno, a prescindere, dal colore della sua pelle, si senta escluso e solo", ha dichiarato in una nota Michela Ottavi, assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie del XV Municipio.