Giuseppe Pignatone va in pensione: a capo della Procura di Roma ci sarà Michele Prestipino

Dopo sette anni a capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone va in pensione. Settant'anni, quarantacinque dei quali passati in magistratura, Pignatone era succeduto a Giovanni Ferrara il 19 marzo del 2012. Per trentotto anni è stato di stanza a Palermo, dove ha istruito alcuni dei più famosi processi per mafia, come quelli per gli omicidi politici di Piersanti Mattarella e del sindacalista Pio La Torre. Ha messo sotto inchiesta Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo ed esponente della Democrazia Cristiana, condannato poi in via definitiva per mafia, e l'ex governatore Salvatore Cuffaro, condannato a sette anni per favoreggiamento ad alcuni membri di Cosa Nostra. Non solo: è stato lui a coordinare le indagini che hanno portato all'arresto del boss di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano, latitante da oltre quarant'anni. È l'uomo dietro l'operazione ‘Crimine', che ha portato nel 2008 all'arresto di oltre 300 persone affiliate alla ‘ndrangheta nella città di Reggio Calabria.
Giuseppe Pignatone e l'inchiesta di ‘Mafia Capitale'
Mafia e corruzione sono i due filoni su cui Giuseppe Pignatone si è concentrato anche a Roma, non solo a Palermo. E infatti è stato durante il suo mandato a capo della Procura di Roma che è partita l'inchiesta ‘Mondo di mezzo' meglio conosciuta poi come ‘Mafia Capitale' e che ha letteralmente fatto tremare il mondo politico. I primi giorni del dicembre 2014, 37 persone sono state arrestate perché accusate di far parte di quest'organizzazione mafiosa: Tra loro, l'ex Nar Massimo Carminati, e Salvatore Buzzi, presidente della cooperativa '29 giugno'. Indagati anche l'ex sindaco Gianni Alemanno, il presidente dell'Aula Mirko Coratti, e altre 99 persone. Sotto Giuseppe Pignatone sono stati sotto processo tre sindaci di Roma: Gianni Alemanno, condannato a sei anni di carcere per l'inchiesta ‘Mondo di Mezzo', Ignazio Marino, assolto in Cassazione, e anche Virginia Raggi, assolta in primo grado. Ha coordinato le indagini che hanno portato all'arresto di Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea Capitolina. A succedere a Giuseppe Pignatone sarà Michele Prestipino, attuale procuratore aggiunto e capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.