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Fiumicino, sequestrati 400 chili di pesce avariato

La merce era in pessimo stato di conservazione e i venditori non avevano alcuna autorizzazione per il commercio del prodotto. Il blitz è stato effettuato ieri al molo del porto dalla Capitaneria di Roma, dalla Polizia locale di Fiumicino, dai carabinieri e dalla Asl Roma 3.
A cura di En.Ta.
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Quattrocento chili di pesce sequestrati a Fiumicino. Questo il risultato di un blitz effettuato ieri al molo del porto dalla Capitaneria di Roma, dalla Polizia locale di Fiumicino, dai carabinieri e dalla Asl Roma 3. La merce era in pessimo stato di conservazione e i venditori non avevano alcuna autorizzazione per il commercio del prodotto. Queste operazioni, oltre ad evitare che prodotti mal conservati finiscano in commercio, servono ad impedire che tali reati siano perpetrati in vicinanza dei punti di sbarco dei pescherecci, inducendo gli ignari compratori, anche stranieri, a credere che il pesce venduto sia proveniente dalla pesca nel mare locale.

"Per la riuscita dell’operazione è stata importante la collaborazione tra tutte le forze in campo, che garantiscono, grazie a controlli accurati, la sicurezza alimentare su un territorio dove il pescato locale costituisce un prodotto di qualità, valorizzato nei tanti ristoranti di Fiumicino e apprezzato dal turismo enogastronomico. Un prodotto che non può essere sporcato da venditori abusivi che ne minano la tracciabilità e la sicurezza", è stato il commento del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino.

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